Alcuni video per una riflessione sul Natale

https://www.youtube.com/watch?v=H6VtgPADpDE

 

L’UNIONE EUROPEA CANCELLA IL NATALE

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/11/29/nuove-linee-comunicazione-ue-via-riferimenti-al-natale_69347503-8395-456e-b141-369de21eea55.html

 

Tutti vogliono “un proprio Natale” ma Natale è qualcuno che accade come dice la parola stessa, è la nascita di Cristo che è accaduto e riaccade. Tutta la simbologia del Natale come le luci, l’albero il presepe e i regali rimanda a Gesù che nasce per la salvezza dell’uomo. Non esiste Natale senza riferimento a Gesù che nasce

 

http://www.iltimone.org/32545,News.html

 

 

In rete ho trovato 3 video interessanti (e diversi) sul Natale, li segnalo per una riflessione in classe.

1) The Christmas story

Una divertente rappresentazione della natività fatta dai bambini, filmato in inglese

Capitoli 1 e 2 del Vangelo di Luca

2) Christmas is for sharing 

E’ uno spot pubblicitario che racconta di un fatto straordinario della storia. Durante la notte di Natale del 1914, nelle trincee della prima guerra mondiale improvvisamente cantando alcune canzoni natalizie scoppia la pace.

Per maggiori informazioni sulla storia vera e sul film che è stato realizzato qualche anno fa cliccate qui.

3) O Night divine

Un breve cortometraggio che ci racconta la storia della natività che riaccade ai nostri giorni.

Auguri di Buon Natale!!!

Halloween e i cattolici

Ho trovato molto interessante (da un punto di vista storico e culturale) questo articolo di tempi su Halloween:

http://www.tempi.it/cari-cattolici-halloween-l-abbiamo-inventata-noi-non-lasciamocela-scippare-da-streghette-e-satanisti#.VGD4MYfXKEw

Di seguito il mio personale commento:

Sarò sincero, l’articolo mi ha colpito e interessato per i dettagli storici, culturali e religiosi ma…., c’è un ma…. l’equazione “nelle cattedrali medievali e nelle chiese barocche c’erano queste immagini e quindi le maschere macabre di oggi sono discendenti” mi pare un’annotazione intelligente e giusta dal punto di vista storico ma totalmente sballata dalla realtà attuale.

Nella società medievale e moderna la morte era una presenza quotidiana e visibile, si moriva al parto, c’era una mortalità infantile terribile, si moriva per malattie devastanti e la vita media era molto più breve di adesso, in questo contesto esorcizzare la morte come lei ha scritto aveva un senso.
Nelle società occidentali (come giustamente lei ha detto anche consumistiche) viviamo chiudendo la morte all’interno delle mura degli hospice e delle case di riposo, i genitori non portano i figli ai funerali dei nonni per non turbarli, non sia mai che si facciano domande sulla morte a cui nessuno vuole rispondere seriamente.
Viviamo in un mondo in cui la morte non deve esistere, basta consumare finchè si può, le grandi domande sulla morte che hanno i miei alunni devono essere subito distratte (non esorcizzate) con un dolcetto, con uno scherzetto o con un film horror. Se fossimo nel medioevo mi vedrebbe domani sera vestito da diavolo in mutande (veramente un’immagine orribile) ma festeggerò i santi bevendo vino rosso, mangiando castagne calde e cantando in compagnia. Dopodomani andrò a pregare sulle tombe di amici defunti e dopo probabilmente continuerò a bere qualche bicchiere di vino rosso, poi provi a chiedere a quei bambini travestiti da vampirelli se sono mai stati a pregare in un cimitero e allora forse capirà che purtroppo c’è poco da travestirsi e festeggiare e che i bei tempi delle feste del medioevo forse sono un po’ andati. Ripartiamo dal prendere sul serio le domande semplici dei miei alunni: “Prof. perché c’è la morte?” Poi magari tra qualche anno parliamo anche di travestirci…
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Bottega di religione

Sabato 18 ottobre si svolgerà la convention di Diesse a Bologna dal titolo:

“Vivere nella scuola: una sfida alla libertà”

All’interno si svolgeranno Le Botteghe dell’Insegnare, le botteghe sono comunità di docenti che si aiutano a mantenere vive le ragioni dell’insegnamento, attraverso il dialogo reciproco e il confronto con le esigenze degli alunni e della scuola.

Per maggiori informazioni:

http://convegni.diesse.org/2014/scuola_adotta_bottega_2014